La rete VPN (Virtual Private Network) è un canale di comunicazione sicuro tra due o più punti di un'azienda e che sfrutta Internet come veicolo di trasporto dei messaggi.
La VPN è un valido strumento per tutte quelle aziende con molteplici sedi, utenti remoti e partner dislocati in aree diverse che necessitano di accedere in modo sicuro a servizi, dati o applicazioni normalmente disponibili solo quando direttamente connessi alla propria rete locale.
Questa soluzione si propone come alternativa alla "linea dedicata", risultando decisamente più economica e comunque sicura.
La tecnologia Cisco da noi utilizzata garantisce una interconnessione cifrata "end-to-end". In questo modo, siete "virtualmente" isolati dall'Internet pubblica, e soltanto gli utilizzatori che possiedono i diritti di accesso necessari possono accedere alle risorse condivise.
Grazie alla possibilità di creare dei percorsi crittografati attraverso la rete Internet, le reti private virtuali (VPN) rappresentano per le aziende il mezzo più economico ed affidabile per estendere i collegamenti sicuri ai propri utenti remoti, siano essi dipendenti ad alta mobilità o sedi distaccate.
Molto spesso mi sento chiedere informazioni sulle performance dei cloud open, ad esempio di Amazon, ed in particolar modo sul rapporto tra il costo delle istanze e l'affidabilità delle performance I/O.
Proprio questo argomento è oggetto di un interessante benchmark da parte di scalyr.com, benchmark che dimostra quanto L'I/O delle istanze AWS possa essere poco prevedibile oltre che discretamente costoso.
Spesso si tende a credere che i meccanismi di cache siano una panacea, che dalla loro implementazione non si debba temere problema alcuno: ovviamente non è così.
Specialmente se il tuo cloud è dedicato all'erogazione di siti/portali web di volumetria importante, l'utilizzo di memcached può sì aumentare le performance, ma può anche introdurre un nuovo point of failure, uno del genere che non ti aspetti.